Introduzione:
Sono arrivato a Firenze tre mesi dopo l'alluvione biblica del novembre 1966. Ho lavorato per un anno e mezzo per gli Uffizi. Ero Capo Gruppo di Restauro Fuori'. Con alcuni ragazzi ho avuto il compito di togliere la nafta in tutte le chiese. Durante quegli anni Firenze era completamente diversa da oggi. Il centro storico era ancora il vero centro della vita fiorentina. In quegli anni ho cominciato a dipingere. Sento un legame profondo con Firenze e l'Italia. Torno spesso per dipingere nelle strade e in campagna.
Dipingere all'aperto ha originato l'arte moderna. Ci sono quelli che credono che oggi questa pratica sia fuori moda. Al contrario, credo che la nostra cultura avrà sempre bisogno di questa diretta testimonianza della realtà. Un quadro fatto in sito è completamente diverso da una foto. Il quadro contiene l'influenza del tempo, delle ore diverse e delle persone che parlano coll'artista. Offro questo diario come un esempio di alcune influenze che si ritrovano in questi 19 quadri.
Il diario è scritto originariamente in italiano con l'aiuto di un dizionario. Studio la lingua ma non parlo ancora perfettamente. Vorrei ringraziare per le correzioni del manoscritto il professor Giorgio Spanò.
La mia sposa, Beryl Landau, mi ha accompagnato per il primo mese del viaggio. Lei ha fatto 18 acquerelli. Il suo sito su internet è www.mesart.com/blandau