17 luglio
Ogni viaggio ha due piani: il piano proprio della realtà ed un altro piano nella immaginazione. Per caso questo viaggio a Roma mi ha ispirato una meditazione riguardo alla distinzione fra la fede e la verità. Ieri abbiamo visitato Santa Maria Sopra Minerva la chiesa più importante dei Domenicani. Contiene dei capolavori di Bernini, di Michelangelo e di Fillippino Lippi, ed anche la tomba di fra' Angelico. Per i miei gusti la chiesa è troppo opulenta. Una donna anziana stava pregando in modo lamentevole ad alta voce per tutta la nostra visita.
Vicino alla chiesa sto dipingendo ogni mattina in piazza Campo dei Fiori. I Domenicani hanno bruciato Giordano Bruno qui per il peccato di aver dichiarato che il mondo gira intorno al sole. Oggi, ogni mattina, la gente fa la spesa intorno alla sua statua in questo famoso mercato all'aperto. Io sto sotto questa statua pensando a lui mentre dipingo il mercato. Gli ombrelloni e le facciate dei palazzi hanno tutti e due i colori della terra: bianco, giallo, ed arancione sotto un sole forte. Nelle ombre sono i colori ricchi della frutta e delle verdure. E' Nino - piccolo, intenso con gli occhi neri brillanti - uno dei mafiosi' del mercato. E' Roberto il fruttivendolo, largo di spalle e lento che mi ha indicato il corso del sole il primo giorno e per tutto il resto del giorno ha ripetuto con gesti questo corso con un piccolo sorriso. Ogni tanto do una occhiata alla statua e quei bassorilievi che raccontano la vita di Bruno. Un prete che, nel tempo della fede, è morto non per la vita eterna ma per la verità. E che penserebbe Egli, oggi, della nostra epoca quando stiamo ripristinando la tortura e la guerra religiosa?